A tre giorni dalla sconfitta interna contro la Juve Stabia (1-2), l’Empoli si prepara alla sfida con la Reggiana. Una gara importante, in un momento delicato della stagione.

Alla vigilia, Alessio Dionisi ha parlato in conferenza stampa analizzando il momento della squadra.
“La prossima partita è critica – esordisce il tecnico – ma lo era anche quella con la Juve Stabia e l’abbiamo persa in sette minuti. L’allenamento più importante è quello di oggi pomeriggio. Siamo alla terza gara in una settimana e arriviamo da due sconfitte”.


Dionisi ha spiegato di aver affrontato il problema con il gruppo: “Nelle caratteristiche di una squadra c’è il compattarsi, reagire e superare i momenti. Con la Juve Stabia abbiamo concesso una situazione che non dovevamo concedere. Mi aspetto un’intensità diversa rispetto alla partita precedente”.


Sulla Reggiana: “Hanno cambiato allenatore, si è visto un impianto di gioco diverso ma soprattutto uno spirito diverso. Hanno giocatori che conosciamo, come Belardinelli, e hanno cambiato diversi elementi. Quando fanno blocco basso sanno ripartire bene, sono esperti tra portiere e difensori. Non sarà una gara facile”.


Capitolo infermeria: “Elia si è allenato ieri e lo farà anche oggi, dovrebbe essere a disposizione. A parte Ghion e Moruzzi, gli altri sono tutti disponibili”.


Sul confronto interno e sugli eventuali cambi: “Noi non possiamo non essere intensi, per caratteristiche. Se già sperperiamo energie è un problema. Al primo episodio negativo ci siamo sciolti. Probabilmente qualcosa cambierò, è la terza gara in una settimana. Dobbiamo essere una squadra più pratica”.


Parole anche per Saporiti: “È uno dei giocatori con più talento. Se non ha giocato c’è un motivo, mi aspettavo di più. Può esplodere, può darci qualcosa, ma mi aspetto intensità”.
Il trend preoccupa: “È negativo, inutile nasconderlo. Prima stavamo bene, ora no. Possiamo essere quelli di Palermo, ma con la Juve Stabia abbiamo riflettuto troppo”.


Sul rapporto con il pubblico: “Non deve esserci preoccupazione. L’ambiente ci aiuta, non possiamo aspettarci applausi sempre ma il pubblico ci ha sostenuto e ha capito il momento. Dobbiamo sfruttare questa opportunità per lavorare con serenità”.


La gara con la Reggiana non è definita un’ultima spiaggia, e non è neanche cruciale. “Serve però uno spirito di rivalsa”.

E sul tema gol: “È vero, stanno arrivando più dai difensori che dagli attaccanti. L’ho detto anche alla squadra come provocazione. Dobbiamo lavorare di più in tutti i reparti e gli attaccanti devono avere più voglia”.


Infine sulle sostituzioni contro la Juve Stabia: “Forse era meglio non farle subito. Forse solo Pietro poteva cambiare l’inerzia. Chi entra e trova una squadra poco intensa fatica a incidere. Il primo responsabile sono io, poi la squadra. L’approccio è stato buono ma non abbastanza intenso. Ora saremo più stanchi, ma serve più rivalsa. Abbiamo tanti motivi per averla”.
Domani al Castellani servirà una risposta concreta. Non solo nelle parole.