Al termine della sfida Empoli – Modena del Castellani Computer Gross Arena, terminata con un pareggio a reti bianche, l’esterno azzurro Salvatore Elia ha analizzato la prestazione della squadra ai microfoni dei giornalisti.

Un’analisi lucida che oscilla tra la soddisfazione per un risultato utile e il rammarico per non aver sfruttato appieno la superiorità numerica nel finale.Il valore del punto e la forza del ModenaElia ha esordito riconoscendo il valore degli avversari, sottolineando come il Modena non sia un ostacolo semplice da superare. “Sapevamo che il Modena era una grande squadra, costruita per vincere il campionato,” ha ammesso il giocatore, definendo la partita come un impegno difficile. Nonostante qualche momento di sofferenza, l’esterno azzurro preferisce guardare il bicchiere mezzo pieno: “Guardiamo il lato positivo, abbiamo portato a casa un buon punto”.

L’atteggiamento tattico: “Volevamo aggredire, non aspettare”

Rispondendo alle osservazioni su un inizio di gara apparso timido, Elia ha voluto chiarire che non c’era alcuna intenzione di restare a guardare. “La nostra idea non era metterci dietro e ripartire, ma era attaccare forte ,” ha spiegato, attribuendo le difficoltà iniziali alla qualità del Modena piuttosto che a una scelta tattica difensiva. Con il passare dei minuti, infatti, la squadra è stata brava a ritrovare equilibrio ea fare la propria partita.Il rammarico per il finale e il limite degli “ultimi 20 metri”

Il punto centrale della riflessione di Elia riguarda la gestione della fase offensiva, specialmente dopo l’espulsione che ha lasciato il Modena in dieci uomini. Secondo il calciatore, negli ultimi 15 minuti è mancato il coraggio di tentare l’affondo decisivo e di sfruttare le occasioni create.

Il problema sembra essere strutturale in questo periodo: “L’unica cosa che ci sta mancando in questo periodo è negli ultimi 15-20 metri, dove bisogna avere più concretezza ,” ha dichiarato con onestà. Nonostante le indicazioni del signor Dionisi, che nel finale chiedeva di verticalizzare con palle lunghe, l’azione non è risultata incisiva come sperato.Testa al lavoro settimanaleLa strada per migliorare è però già tracciata. Elia ha assicurato che la squadra è consapevole dei propri limiti attuali e lavorerà sodo per correggere il tiro.

“Lavoriamo settimana in settimana per cercare di migliorare questo lato… dobbiamo cercare, quando c’è la possibilità, di far gol e chiudere le partite ,” ha concluso l’azzurro.