Vigilia di Cesena-Empoli e conferenza stampa per Alessio Dionisi, che presenta una sfida delicata e ricca di insidie per gli azzurri. Un match che arriva in un momento di transizione, dentro e fuori dal campo (dopo l’arrivo del nuovo Ds Stefanelli), ma che l’allenatore affronta con realismo e senso pratico.

“Questa squadra deve essere solida – ha spiegato Dionisi –. Siamo già al secondo cambiamento importante in stagione dopo quello dell’allenatore, e adesso anche del direttore sportivo. Stefanelli si è messo subito a disposizione, non compete a me entrare nelle dinamiche societarie. Noi dobbiamo farci trovare pronti in canpo”.

Dopo la sosta ripresa positiva, poi qualche segnale in meno

Dionisi ha fatto il punto sul lavoro settimanale, sottolineando sensazioni altalenanti: “Alla ripresa la squadra mi ha sorpreso positivamente. Gli otto giorni sono stati buoni, mentre oggi, nell’ultimo allenamento, sono stato meno soddisfatto del previsto”.

Una settimana che ha comunque portato buone notizie dall’infermeria:

“Recuperiamo giocatori come Elia e Lovato. Sono contento di riaverli e non escludo che possano tornare, farò delle valutazioni”.

Cesena avversario ostico

Il tecnico azzurro non nasconde il rispetto per l’avversario: “Il Cesena è una squadra difficile, con pochi riferimenti, fastidiosa da affrontare. Mi piace molto, ha giocatori d’attacco insidiosi. Sarà una partita ostica”.

E proprio per questo l’approccio sarà determinante: “Domani l’approccio sarà fondamentale. Cerchiamo risposte, sappiamo che non sarà semplice”.

Costanza e ambizioni

Sollecitato sul tema della continuità, dopo la buona prova contro il Frosinone, Dionisi è stato chiaro: “Lavoriamo per crescere, ma non ho la certezza che questa squadra oggi possa stare alla pari delle prime. Una partita non fa la differenza, e ad oggi non lo abbiamo dimostrato. Abbiamo venti gare per riuscirci, a partire da Cesena”.

L’obiettivo resta comunque chiaro:

“Dobbiamo provare ad agganciare il gruppo davanti”.

Mercato e allineamento

Sul mercato, Dionisi sceglie il basso profilo: “Non dico niente. Capisco l’attesa di tifosi e media. Posso solo dire che se arriva qualcuno deve arrivare allineato: in Serie B fa troppa differenza”.

Popov e gestione dei rientri

Infine un passaggio su Popov:

“Sta meglio, ma non bene. È un ragazzo che sicuramente farà il calciatore, non deve avere fretta. Sa che tornerà il suo momento. Dopo la febbre deve rimettersi in condizione, senza pressioni inutili”.