
Il presidente dell’Empoli, Fabrizio Corsi, ha tracciato un bilancio dell’anno appena concluso e anticipato alcune linee di sviluppo del club, soffermandosi sul cambio di direzione sportiva, sulla retrocessione, sul campionato attuale e sui progetti legati allo stadio.
Lo ha fatto in un’intervista rilasciata a La Nazione, nella quale ha spiegato le ragioni della scelta che ha portato all’addio di Gemmi e all’arrivo di Stefano Stefanelli.
A proposito della decisione di voltare pagina nell’area sportiva, Corsi ha sottolineato che la società ha ritenuto necessario dare una scossa al progetto tecnico:“Ringraziamo Gemmi per il lavoro svolto in questo anno e mezzo. In questo momento abbiamo ritenuto di aver bisogno di qualcosa di diverso, con una figura che possa portare energie e idee nuove. Come società siamo convinti che ci sia sempre margine di miglioramento, a partire dal presidente”.
Guardando indietro al 2025, il presidente non nasconde l’amarezza per una retrocessione arrivata all’ultima giornata, al termine di una stagione segnata anche dagli infortuni:
“Senza dubbio è stato un anno amaro. Nel girone d’andata avevamo visto che i valori della squadra erano ben altri. Hanno inciso i tanti infortuni, ma mi fanno sorridere quelli che li attribuiscono solo alla sfortuna: anche lì potevamo fare meglio, come è stato fatto da febbraio in poi. Peccato, perché era uno dei migliori Empoli, lo dimostra il fatto che molti giocatori oggi sono in squadre importanti. A me però interessa guardare agli errori, perché si può sempre migliorare”.
Dentro una stagione difficile, non sono mancate comunque alcune soddisfazioni, in particolare il percorso in Coppa Italia: “Abbiamo eliminato squadre importanti, su tutte la Juventus a Torino, facendo giocare tanti giovani che ritroveremo in prospettiva. Nonostante tutto, abbiamo sempre fatto l’Empoli”.
Il momento più doloroso resta la sfida decisiva contro il Verona: “All’ultima giornata potevamo sfruttare il fattore campo e invece non ci siamo espressi come potevamo. Quello che mi ha colpito di più è stato vedere tanti giovani con le lacrime agli occhi quando si capiva che stavamo andando verso la retrocessione”.
Sul campionato in corso, Corsi riconosce una partenza complicata ma vede segnali di crescita dopo l’arrivo di Dionisi: “Speravamo in un inizio migliore. La squadra è molto giovane e qualcosa le manca, ma con Dionisi, che è molto bravo nella gestione del lavoro settimanale, le cose stanno migliorando. Se un paio di mesi fa eravamo in difficoltà, adesso si intravedono prospettive importanti”.
Uno sguardo anche al mercato di gennaio, dove l’attenzione sarà rivolta soprattutto ai giovani che hanno bisogno di continuità: “Le riflessioni principali riguardano quei ragazzi che, per crescere, meriterebbero di giocare con più continuità. Probabilmente cercheremo di inserire un centrocampista che aggiunga centimetri e chili”.
Corsi ha fatto il punto anche sul percorso verso il nuovo stadio, confermando che l’iter sta procedendo secondo programma: “La documentazione da consegnare entro dicembre è stata inoltrata. Penso che a marzo potremmo essere in grado di fissare la data di inizio dei lavori. È un percorso lungo, ma utile a tutti”.
Sul possibile ingresso di un nuovo socio, il presidente ha ribadito la volontà di tutelare il modello di gestione Empoli: “Stiamo cercando la soluzione più idonea per mantenere questo modo di gestire la società, che spesso ci viene riconosciuto come un modello, non solo in Italia ma anche all’estero”.
Infine uno sguardo al 2026 e un messaggio ai tifosi: “Mi auguro di proseguire in questo trend di miglioramento per poter vivere un finale di stagione elettrizzante. Ai tifosi dico grazie: insieme abbiamo creato un ambiente speciale, dove tanti giocatori sognano di venire per formarsi. Questo è il patrimonio più importante che possiamo lasciare”.

