Le dichiarazioni di Alessio Dionisi dopo la vittoria esterna a Mantova.

”Una vittoria “di sostanza” in trasferta, ottenuta contro un avversario determinato e complicato da affrontare: così Alessio Dionisi ha definito il successo conquistato dall’Empoli nella recente gara di Serie B, in un contesto in cui le difficoltà tattiche e ambientali hanno messo alla prova la squadra.«Gara sporca contro una squadra tosta. Vittoria da gruppo vero», ha esordito il tecnico azzurro nel commentare la prestazione dei suoi ai microfoni di Radio Lady.

«Oggi abbiamo avuto difficoltà — ha proseguito — abbiamo affrontato un avversario vivo, che ha cambiato idee di gioco e non ci ha mai permesso di imporre i nostri ritmi. Non abbiamo sfruttato le occasioni nel primo tempo, nella ripresa ho visto una squadra più accorta».

La lettura dell’allenatore riflette l’idea che non sempre le partite vengono decise soltanto dalla qualità del gioco. In certi contesti — soprattutto in trasferta — conta la capacità di soffrire insieme, di adattarsi alle situazioni e di mostrare compattezza emotiva: «Vorrei dedicare questo successo ai calciatori che hanno trovato meno spazio e che fanno parte di un gruppo che ha voglia di migliorare», ha aggiunto Dionisi, sottolineando l’importanza di avere una rosa profonda e coesa.

Il tecnico ha anche sottolineato il valore delle risposte dei giovani chiamati in causa, citando l’ingresso di Konatè: «Avete visto Konatè? Ha avuto 10-15 minuti a disposizione e ha dato sostanza, impattando bene». Per Dionisi questo è un segnale chiaro: anche chi è utilizzato meno spesso può essere decisivo, a patto che ci sia la mentalità giusta.

Il riferimento alla squadra “diversa rispetto a quella delle precedenti esperienze” sulla panchina empolese lascia intendere quanto il gruppo sia stato plasmato sulla base di una filosofia condivisa, capace di affrontare non solo partite “perfette dal punto di vista tecnico”, ma anche quelle in cui bisogna lottare su ogni pallone: «Siamo stati anche un pochino fortunati perché non abbiamo creato molto, non era semplice in un ambiente così caldo. In trasferta il fattore tifo si fa sentire e occorreva tanto carattere», ha osservato Dionisi, rimarcando come la mentalità e l’atteggiamento rappresentino spesso la vera differenza tra una prestazione e una vittoria.

L’analisi dell’allenatore non si limita alle dinamiche di questa specifica partita. Dionisi ha infatti evidenziato come sia fondamentale che l’Empoli lavori con consapevolezza dell’obiettivo e umiltà di approccio, soprattutto in una categoria, come la Serie B, in cui molte gare si risolvono proprio nei momenti di sofferenza e nella capacità di interpretare situazioni “sporche” o frammentate.

La sua autovalutazione non trascura nemmeno gli aspetti più delicati della gestione complessiva della stagione. «Mi rimprovero solo la partita di Chiavari — ha detto — anche a Castellammare non abbiamo fatto benissimo. Ricordiamoci, però, che solo con le prestazioni possono arrivare i risultati. L’Empoli deve avere la consapevolezza che c’è un percorso lungo da fare e i successi passano anche attraverso le partite sporche».

Dionisi ha infine ribadito l’importanza di non avere timori reverenziali nei confronti degli avversari, così come quella di valorizzare ogni elemento della rosa: «Mi tenga l’approccio positivo e lavorerò sull’inizio della ripresa, con un Mantova che spingeva sotto la propria curva. Pellegri? Speriamo non sia nulla di grave, difficile però pensare che ci sarà per la prossima».

In sintesi, per il tecnico dell’Empoli questo successo lontano dal Castellani ha un valore che va oltre i tre punti: è la dimostrazione di una squadra in grado di rispondere alle difficoltà, di affrontare le partite sporche con energia e determinazione, e di farlo grazie alla forza collettiva più che alla singola eccellenza. Una fotografia che, per Dionisi, racconta un gruppo in crescita consapevole delle proprie possibilità, pronto ad affrontare la seconda parte della stagione con maggiore fiducia.