Serata agitata quella di sabato 29 novembre all’aeroporto Galileo Galilei di Pisa, a poche ore dal pesante 5-0 incassato dal Bari al “Castellani” contro l’Empoli.

Sul volo Ryanair diretto a Bari viaggiavano infatti i calciatori biancorossi, lo staff tecnico e alcuni dirigenti — fra cui il direttore sportivo Giuseppe Magalini e il vice Valerio Di Cesare — reduci dalla gara che aveva segnato il debutto in panchina di Vincenzo Vivarini.

L’ingresso della comitiva biancorossa a bordo dell’aereo ha scatenato una serie di applausi sarcastici e cori di scherno da parte di un gruppo di tifosi presenti sullo stesso volo. Le provocazioni verbali hanno rapidamente acceso gli animi, dando vita a un confronto acceso che, secondo le testimonianze, sarebbe sfociato in qualche spinta e persino in un calcio da parte di un giocatore verso un passeggero, dopo che quest’ultimo lo aveva colpito lungo il corridoio.

La situazione è stata riportata alla calma solo grazie al pronto intervento della polizia e degli agenti della Digos. Per ragioni di sicurezza, tutti i passeggeri sono stati momentaneamente fatti scendere dal velivolo. Una volta ripristinate le condizioni necessarie, l’imbarco è ripreso regolarmente e l’aereo ha lasciato Pisa verso Bari con circa mezz’ora di ritardo.

All’atterraggio, il volo è stato accolto sulla pista da una pattuglia della polizia, a tutela della squadra.

Il clima di contestazione nei confronti del Bari, già acceso dentro lo stadio empolese, aveva accompagnato i giocatori fin dal triplice fischio.

Nel settore ospiti del “Castellani”, i circa 650 tifosi pugliesi avevano fischiato la squadra e chiesto un confronto sotto il settore. La tensione era poi proseguita anche in aeroporto, dove alcuni sostenitori avevano invitato in modo polemico i tesserati a “andare a lavorare”.

Su indicazione della Digos, il gruppo squadra aveva atteso la partenza del volo in un’area riservata, ma ciò non è bastato a evitare del tutto i contatti con i tifosi più esasperati.

Un finale di giornata movimentato, insomma, che fotografa il momento complicato del Bari, alle prese con una crisi di risultati che lo vede oggi in piena zona playout dopo sei sconfitte nelle prime tredici gare di campionato.

La manita degli azzurri ha complicato ulteriormente la situazione.