L’Empoli vola e convince. La manita rifilata al Bari è molto più di una vittoria rotonda: è la conferma di una squadra rinata, capace di infilare tre successi consecutivi contro Catanzaro, Avellino e Bari, segnando nove reti senza subirne. Il 5-0 del “Castellani-Computer Gross Arena” è arrivato al termine di una partita dominata in lungo e in largo, definita “perfetta” sia dall’ambiente sia da mister Alessio Dionisi, che ha elogiato una solidità difensiva totale: zero tiri in porta concessi, e una gestione dei momenti da squadra matura.

Davanti ai microfoni di Radio Lady ed Empoli Channel, l’allenatore ha raccontato le sensazioni del post-gara, analizzando lucidità, crescita e meriti di un gruppo giovane che sta trovando la propria identità.

Alla domanda su come si possa raccontare una partita tanto dominata, con cinque gol segnati e nessun rischio corso, Dionisi ha risposto con equilibrio:

«Siamo partiti un po’ frenati, forse per la qualità e l’esperienza del Bari, ma non abbiamo concesso nulla. Siamo andati in vantaggio alla fine del primo tempo su una palla inattiva, poi nella ripresa, con le squadre più lunghe, sono venuti fuori gli spazi, la qualità e l’atteggiamento dei ragazzi. Tutte cose che vedo da tempo. Ora non dobbiamo fermarci: sarebbe stupido. Abbiamo giocato poche partite insieme, stiamo crescendo e abbiamo ancora margine».

La striscia di nove gol segnati e zero subiti nelle ultime tre gare ha inevitabilmente acceso l’entusiasmo, ma Dionisi tiene lo sguardo ben saldo sulla realtà:

«In questo momento le cose stanno girando e i ragazzi vengono ripagati per quello che fanno in settimana. È una squadra che si vuole aiutare. Dobbiamo spingere, a prescindere dal prossimo risultato. Prima o poi torneremo a prendere gol o a non festeggiare, è normale, ma la chiave per noi è continuare a spingere. Leggerezza e consapevolezza: questi due elementi ci rappresentano. Il secondo tempo di oggi è figlio di quella consapevolezza».

Tra le notizie migliori per l’Empoli c’è una ritrovata compattezza difensiva, che l’allenatore considera un segnale di maturità:

«Nel primo tempo la partita era bloccata e non abbiamo avuto la frenesia di forzare quando non c’erano gli spazi. Saper leggere i momenti è una dote importante. Vedendo che le cose vengono, prendi sicurezza e poi vai oltre. Torneranno anche i momenti negativi, ma una squadra si vede da come reagisce. Lo abbiamo fatto ad Avellino, lo abbiamo fatto oggi».

Il tecnico ha poi commentato le prestazioni individuali, partendo da due giocatori che non hanno segnato ma hanno inciso profondamente: Lovato e Dell’Innocenti.

«Matteo è un leader, dentro e fuori dal campo. Ha una mentalità enorme. E anche Duccio sta crescendo molto: ha giocato tutta la partita nonostante venga da un lungo stop. Sono segnali importanti. Se siamo corti e compatti, riusciamo a sopperire a caratteristiche che abbiamo e ad altre che non abbiamo, perché non siamo perfetti».

Su Guarino, autore del gol che ha sbloccato la gara, Dionisi ha sottolineato un valore non solo tecnico ma mentale:

«Abbiamo qualità nei battitori e nei colpitori e Gabriele è uno di questi. Ha sbloccato la partita, è entrato con la testa giusta già quando non aveva giocato la precedente. Se c’è mentalità, tutto viene di conseguenza. È un ragazzo giovane che si sta confermando».

Infine, una battuta sulla prossima sfida contro il Palermo, avversario indicato dallo stesso Dionisi come una delle principali candidate alla vittoria finale.

Il tecnico non ha voluto spostare l’attenzione troppo avanti, ma ha lanciato un messaggio chiaro al gruppo: «Ho accettato di tornare a Empoli perché ero convinto che con questa squadra potessimo toglierci delle soddisfazioni. Dobbiamo crederci. Siamo giovani e scopriremo le nostre qualità strada facendo. Ora due giorni liberi, poi martedì torneremo a lavorare per prepararci al meglio».

Un Empoli convincente, brillante e solido, che ha ritrovato entusiasmo e identità. La sensazione, oggi più che mai, è che questa squadra abbia finalmente acceso il motore.