L’espulsione di Popov in Empoli – Catanzaro poteva davvero costare cara agli azzurri.

Alla fine l’inferiorità numerica non è pesata. La terza vittoria in campionato è arrivata e quell’episodio non ha avuto conseguenze così importanti. Le avrà ad Avellino dove Popov sarà squalificato.

Ma se andiamo a analizzare i due episodi che hanno portato nella seconda metà del primo tempo alle due ammonizioni di Bodan si possono fare delle valutazioni sulle decisioni prese da Galipó della sezione di Firenze.

Quando si ammonisce si vuole pulire l’imprudenza del calciatore che commette fallo, ovvero il fatto che quell’intervento possa arrecare danno all’avversario.

Andando nel dettaglio dei due falli in entrambi i casi non c’è l’imprudenza da parte di Popov ma entrambi potevano essere derubricati a semplici infrazioni.

Nel primo episodio l’attaccante ucraino non colpisce il piede sinistro di Pigliacelli con cui sta calciando (il suo tentativo in scivolata non tocca il portiere calabrese) ma la gamba destra con la propria gamba di richiamo (la sinistra) sullo slancio dell’intervento. Galipó però lo ammonisce.

Situazione simile poco dopo quando Popov entra su Brighenti e quello che può sembrare uno ‘steep on foot’ e quindi passibile di giallo non vede il pestone del 77 azzurro ma solo, come in precedenza, un intervento con la gamba di richiamo sull’avversario. Brighenti inciampa sulla gamba di Popov e cade.

Due gialli, come detto, che non vedono fattivamente l’imprudenza del calciatore (motivo per cui da regolamento si estrae il giallo) e che potevano quindi comportare la semplice punizione in favore degli ospiti.

Da ricordare che in questi casi, da protocollo, il Var non può intervenire e richiamare il direttore di gara, non potendo incidere sulla decisione di campo anche se questa non corretta.

Un protocollo che da tempo fa discutere e che si avvia sempre più ad un cambiamento.

Insomma si tratta di ammonizioni che, riviste con attenzione, non dovevano esserci. Riviste al replay emergono decisioni forse affrettate dell’arbitro.