Il tecnico azzurro Guido Pagliuca ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Reggiana-Empoli, valida per la seconda giornata di campionato.

Ecco le dichiarazioni dell’allenatore dell’Empoli, Guido Pagliuca

“Innanzitutto è importante l’approccio cosa che nelle partite giocate finora non è stato ottimale. Serve un approccio forte un impatto forte sulla partita perché affrontiamo una partita importantissima per il nostro percorso. Percorso di una squadra giovane nuova che ha bisogno di formare la propria mentalità e che riconosco nell’impegno di tutti i ragazzi in ogni giorno che si allenano.

Mi farebbe piacere vedere una squadra che gioca per come si allena perché questi ragazzi si allenano veramente forte, ti danno veramente soddisfazione quando li vedi allenare e dobbiamo fare in modo che anche quando giochiamo per i punti, quando giochiamo per qualcosa di importante non ci depotenzi.

Anzi ci dia la possibilità di avere la gioia di giocare a calcio, avere la gioia di farsi dare la palla, avere la gioia di accettare la sfida di accettare il duello perché in campo ci sono i duelli. E anche vincere un contrasto andare addosso a un avversario deve essere una cosa che ci dà piacere di farlo”.

“Oggi facevamo un po’ il conto di quanto siamo giovani. È normale che siamo chiamati a crescere, siamo all’inizio di un percorso un percorso dove coloro che emergono sono coloro che sono pronti a dare tutto in ogni allenamento, sono pronti a dare tutto in ogni partit, sono pronti forse a andare oltre.

Andare oltre perché coloro che riescono a andare oltre sono coloro che poi emergono sono coloro che poi all’interno di un percorso si trovano fortemente migliorati e fortemente cresciuti. Noi siamo chiamati a dare il massimo per la maglia dell’Empoli perché è il mezzo più grande che noi abbiamo anzi è l’unico mezzo che noi abbiamo per migliorarsi.

Lottare per l’Empoli per noi deve essere un orgoglio deve essere un piacere perché all’interno di questo contesto tutti noi possiamo avere dei grandi miglioramenti”.

Sulla Reggiana… “Sicuramente una squadra esperta, una squadra con pochi giovani sul campo una squadra difficile da affrontare per tante cose Dobbiamo essere bravi a trovare gli spa.zi dove poter dare intensità e dobbiamo essere molto bravi e molto attenti a dove perdiamo la palla e come la perdiamo perché abbiamo visto quanto, la transizione, il fatto di ripartire quanto sia un aspetto sulla quale Reggiana conta e quindi dobbiamo essere bravi a riaggredire subito la palla una volta persa. Perché sennò si rischia magari di perderla in una zona di campo e dover rincorrere per recuperarla in una zona molto lontana da dove la perdiamo e questo non deve succedere. Quindi dobbiamo essere molto attenti alle preventive molto attenti a come e dove e andiamo a sviluppare il gioco”.

Il miglioramento del gruppo

“Sotto questo aspetto, partita dopo partita, c’è voglia in tutti noi di dare il meglio di dare il massimo una voglia di tutti noi di migliorarci di crescere perché penso che una squadra giovane come la nostra alla base debba avere la crescita individuale. Se questa squadra questa squadra ha dei grandi margini di miglioramento data l’età data l’esperienza e soprattutto data le conoscenze dato le conoscenze di questi ragazzi sul campo che devono evolversi e devono migliorarsi partita dopo partita e soprattutto allenamento dopo allenamento”.

Ancora sull’avversario…

“La Reggiana è una squadra che sa cosa vuole sa cosa fare ha la sua organizzazione ha le sue idee e anche per questo risulta una partita molto difficile. Noi sappiamo che le partite difficili sono quelle che ti danno tanto e per noi per il nostro percorso mantenere l’entusiasmo che abbiamo poter lavorare in mezzo all’entusiasmo è importantissimo. Per quanto riguarda il fatto che giochiamo fuori è una sfida per noi è una sfida e lo dobbiamo fare anche per coloro che seguiranno la squadra a Reggio Emilia per quei tifosi che verranno dietro la squadra e lo dobbiamo fare anche per quei tifosi che da casa soffieranno spingeranno e i nostri ragazzi insieme insieme a quelli che vengono insieme a quelli che da casa ci spingono tutti insieme dobbiamo lottare e trasmettere questa voglia di giocare questa voglia di combattere su ogni pallone questa voglia di difendere questa questa maglia questa anzi questo questo spogliatoio questo gruppo di difenderci l’uno con l’altro contro tutte quelle che sono le intemperie di un campionato difficile come la Serie B”.

Popov

“Innanzitutto Popov gli faccio i complimenti deve vivere come tutti i ragazzi giovani nostri come tutti i ragazzi della squadra devono vivere ogni momento con la serenità e qui siete importanti voi è importante l’ambiente perché il nostro focus è sulla Reggiana e sul miglioramento individuale e di conseguenza collettivo. Popov vive questo momento con grande serenità ha detto bene la sua storia è molto bella e secondo me è una storia che fortifica anche una persona quindi gli dà la possibilità sì di farsi conoscere ma dà la possibilità anche di vedere da dove vengono determinati valori. È un ragazzo che ha questi valori quindi già solo per questo deve vivere proprio con massima spensieratezza la massima leggerezza però col piacere e con la consapevolezza che sono opportunità che non tutti hanno nella vita e vanno sfruttate senza cullarsi sugli allori perché ogni domenica il mondo dello sport ti chiama a dimostrare ogni domenica si azzera quello che è successo prima e siamo chiamati veramente a dare il meglio perché il calcio va forte e sono tantissime le persone che sono nel calcio”.•