Riccardo Saponara (foto Empolichannel.it)


Riccardo Saponara ha deciso di dire basta con il calcio giocato. A 33 anni (34 a dicembre), il fantasista romagnolo appende gli scarpini al chiodo dopo una carriera fatta di giocate di classe, colpi d’autore e una storia speciale che, per noi di Empoli Channel, ha un colore solo: azzurro.

Saponara, però, non lascia davvero il calcio: come anticipato da Sky Sport, entrerà a far parte dello staff tecnico della Carrarese, neopromossa in Serie B, affiancando il tecnico Antonio Calabro. “Ri-cominciamo”, ha scritto ieri in una story su Instagram. Il viaggio continua, anche se con un’altra maglia e un altro ruolo.

Ma per Empoli, Saponara sarà sempre “il mago”. Quello arrivato giovanissimo dalla Romagna, cresciuto nel vivaio e poi sbocciato al Castellani.


Era il gennaio 2009 quando Riccardo arrivò a Empoli dal Ravenna. Talento puro, visione di gioco, piedi raffinati. Dopo due anni in Primavera, l’esordio in prima squadra e poi l’esplosione: nella stagione 2012-13, da trequartista nel 4-3-1-2 di Sarri, Saponara incantò la Serie B con 13 gol e 14 assist in 40 presenze. Un’annata da protagonista assoluto, tanto da convincere il Milan ad acquistarlo. Ma l’azzurro di Empoli gli era già entrato dentro.


Dopo un’esperienza complicata in rossonero, nel gennaio 2015 Riccardo torna a casa. E lì ritrova se stesso. Gol su rigore all’esordio bis contro l’Udinese, doppietta al Sassuolo, magie contro Napoli, Palermo, Milan. L’Empoli lo riscatta definitivamente e nella stagione 2015-16 è ancora il faro della squadra. Eleganza, tecnica, visione: Saponara guida l’attacco empolese e si conferma uno dei trequartisti più forti della Serie A.


Con Empoli, Saponara ha condiviso alcuni degli anni più belli della sua carriera. Due esperienze, oltre 100 presenze complessive, decine di gol, assist e ovazioni. Ma soprattutto un rapporto autentico con la città, i tifosi, la maglia.

Non era solo un giocatore, era un simbolo. Di un calcio pulito, tecnico, fatto di emozioni vere. Di un modo di interpretare il ruolo del numero 10 con leggerezza e poesia.


Dopo Empoli, Saponara ha indossato le maglie di Fiorentina, Sampdoria, Lecce, Spezia, Verona, Genoa e infine, all’estero, quella dell’Ankaragücü, con cui ha chiuso la sua carriera segnando 3 gol e 4 assist in 15 partite. In totale, vanta 225 presenze in Serie A (29 gol e 36 assist) e 84 in B (12 gol e 20 assist).

Ha vestito anche l’azzurro della Nazionale Under 21, con 3 reti in 22 presenze.


Nel calcio di oggi, spesso frenetico e impersonale, Riccardo Saponara ha rappresentato qualcosa di diverso: talento e sentimento, classe e appartenenza.

Riccardo Saponara negli studi di Radio Lady