(foto Hellas Verona Fc)


Verona-Empoli di lunedì 22 novembre è una partita che gli appassionati di calcio dovrebbero seguire, perché promette scintille. Se non fosse che l’orario scelto dalla Serie A è proibitivo, potrebbe addirittura essere un bello spot per la crescita della ‘classe medio-piccola’ del nostro campionato. Per l’Empoli sarà un match piuttosto duro, in questo momento l’Hellas Verona è l’avversario più in forma e più temibile. Sebbene sia una ammazza-grandi, il Verona gioca un gran calcio, segna tantissimo e in tanti modi e può contare su un periodo d’oro di alcuni dei suoi giocatori più rappresentativi.

L’arrivo di Tudor ha riportato a Verona la fiducia andata via nell’interregno Di Francesco. Adesso i veneti giocano con la stessa intensità e il medesimo ritmo di Ivan Juric, passato al Toro. Il Verona è una squadra che aggredisce, che gioca uomo su uomo e sa scatenare la qualità dei giocatori in avanti. Barak si sta dimostrando un calciatore da livelli alti, Caprari gioca come Özil svariando sul fronte d’attacco con qualità, Simeone ha una media realizzativa da calcetto. Non vanno dimenticati Casale, passato da Empoli ma riadattato benissimo da esterno, o Faraoni, che zitto zitto è tra i calciatori più continui in A.

Il Verona è una macchina che funziona bene, specie contro le squadre che giocato in modo offensivo. Ha perso a Milano col Milan ma era avanti di due reti dopo un primo tempo intenso e perfetto, ha asfaltato la Lazio e la Juventus e ha bloccato il Napoli. L’Empoli dovrà fare la sua partita, questo è certo, ma scoprirsi contro un Verona così potrebbe essere deleterio. L’Hellas pressa bene, sa chiudersi in fase di non possesso (mettendosi a 5 dietro) ma è molto fluida. Pecca sui piazzati e tende a calare nel secondo tempo, l’Empoli dovrà approfittarne.

Gianmarco Lotti