Oggi sarebbe stato bello parlare di sport, o magari di sportività, invece siamo a raccontarvi una delle pagine più surreali del calcio italiano, specie dell’Empoli. Empoli-Chievo, trentaduesima di B, non si è giocata, deciderà il Giudice Sportivo. Il Chievo Verona è arrivato al Castellani e ha svolto tutto l’iter come se si fosse trattato di una partita vera, ma da giorni si sapeva che l’Empoli non sarebbe stato in campo. Il risultato rimane sub iudice, come diciamo ormai da un po’ di tempo.

Mentre intorno a questa partita regnava una sorta di omertà clamorosa (fateci caso: le tv la reclamizzavano fino alle 14,59, la Lega B non si è quasi mai espressa, il Chievo neppure), l’Empoli era confinato in quarantena. L’Asl non ha permesso agli azzurri di muoversi e non lo farà almeno fino al 7 aprile. L’autorità sanitaria ha bloccato tutto e quindi si seguirà il percorso di Lazio-Torino.

Per quanto riguarda ciò che è avvenuto oggi, c’è poco da dire: il Chievo è arrivato in pullman a Empoli, si è riscaldato, ha fatto ciò che doveva fare – un allenamento e poco più – e ora spera di ottenere tre punti. Orsato ha aspettato e poi è andato via alle 15.46 con valigie e colomba. L’Empoli farà valere le sue ragioni e, a meno di non voler creare un precedente nel precedente, il Giudice Sportivo o comunque la giustizia sportiva sarà d’accordo con gli azzurri.

La classifica dice sempre Empoli primo, ma con due partite in meno. Si spera che siano due e che Empoli-Chievo non sia 0-3 a tavolino: i precedenti fanno ben sperare, ma dopo quel che è accaduto oggi, allora si può andare in giro a dire “Ne ho viste cose che voi umani…” come in Blade Runner.

Gianmarco Lotti


Di seguito il video-commento di Tommaso Carmignani, inviato al Castellani.