
Una piccola premessa: dare la colpa agli errori arbitrali è sempre brutto e spesso è sbagliato. Ancora un’altra captatio benevolentiae: sbagliare sbagliano tutti, errare è umano eccetera eccetera. Ora però basta. Basta scuse, basta premesse, basta. L’Empoli a Ferrara è stato derubato e ha subito un gol su un rigore inventato, nell’unica vera occasione concessa alla Spal. Si può dire che Casale non fa una gran cosa in disimpegno, ma non è ammissibile dare un calcio di rigore del genere.
L’Empoli per la terza volta in una settimana si vede dare contro un penalty piuttosto esagerato, a rimanere bassi. Nel momento della possibile fuga degli azzurri, sono scesi in campo gli errori arbitrali. Lungi dal pensare a complotti o dietrologie varie, ma forse una riflessione sulla Serie B va fatta, anche alla luce di topiche vergognose nelle ultime settimane anche sugli altri campi. Non è stato possibile mettere il Var nel 2020-21 e fin qui ci siamo, ma mandare in B arbitri abituati a usarlo è un doppio errore. Mariani dirige partite di Champions League e le grandi sfide di Serie A, ma lì se sbaglia può essere corretto: è un modus operandi completamente diverso.
L’Empoli di solito non parla e non commenta – va sottolineata la diplomazia di mister Dionisi -, ma stavolta è stato necessario l’intervento del direttore sportivo Accardi. Sia chiaro, l’Empoli non si lamenta per avere qualcosa in cambio, anche se nel calcio questa mentalità simil-clientelare è diffusa, ma perché tre indizi fanno davvero una prova. Passi il tocco di Romagnoli sul pallone e Diaw che si affloscia a terra, passi il braccio di Pirrello attaccato al corpo, ma se nella stessa settimana arriva anche l’obbrobrio su Segre nessuno vuole passare per fesso. La classe arbitrale deve svegliarsi e entrare nel nuovo secolo.
Gianmarco Lotti

