(foto Empoli F.C.)


L’allenatore dell’Empoli, Aurelio Andreazzoli, ha commentato ai microfoni di Radio Lady la vittoria azzurra in trasferta contro la Sampdoria: “Abbiamo cominciato la gara come volevamo, col piglio giusto e creando due o tre situazioni tra cui il palo di Caputo. La Sampdoria ha fatto quello che sapevamo che avrebbe fatto: noi eravamo pronti a parare il colpo. Nel secondo tempo abbiamo riordinato le idee su alcune situazioni, riprendendo il controllo del match. Abbiamo difeso bene e concesso pochissimo, restando sempre pericolosi. Di questo sono estremamente soddisfatto: non solo per me e per la squadra, ma per l’intera città. Non mi aspettavo che oggi ci fossero 400 persone a vedere l’Empoli, nelle condizioni di classifica in cui ci siamo ritrovati. Più siamo meglio stiamo: la spinta del pubblico si è fatta sentire anche oggi”.

I ragazzi stanno stringendo i denti per questo finale: “Stamani eravamo veramente disperati per la situazione. Oltre a Caputo con la frattura avevamo Krunic che non era al massimo, così come Bennacer e Acquah che stanno seguendo il Ramadan. Anche Dell’Orco rientrava dall’infortunio. I ragazzi sono stati bravi nonostante tante situazioni borderline. Ci sono state tante cose belle, così come il risultato che finalmente ci ha visto essere vincitori in trasferta”.

Mancano 180 minuti alla fine di questo campionato: “Ci sono molte corde che dobbiamo toccare. E’ facile farlo con questi ragazzi, che sono disponibili e ascoltano: nessuno va fuori dal coro, anche coloro che giocano meno. Dobbiamo essere orgogliosi di quello che facciamo: sono dispiaciuto solo del fatto che mancano 180 minuti al traguardo. Questa squadra ha ancora qualcosa in più da presentare e da dare, ma siamo alla fine del giochi”.

I nuovi acquisti di gennaio stanno danno un grande contributo: “Sono stati molto importanti. Tutti i nuovi hanno sopratutto delle grandi doti morali. Non basta soltanto la qualità, servono anche altre caratteristiche: senza di quelle non si va da nessuna parte”.

Nel prossimo turno non ci sarà contemporaneità tra Genoa, Empoli e Udinese:Per me è una sciocchezza, è assurdo giocare tutti in orari diversi partite come queste da finale di campionato. E’ una decisione che non abbiamo preso noi: capisco che ci siano molti interessi dai quali attingiamo tutti. La logica però è che la barca vada pari per tutti: questa situazione svantaggia qualcuno, in questo caso noi, e per questo non credo vada bene. Noi dobbiamo vincere le prossime due partite, o almeno provarci. Poi in fondo faremo i conti”.