(foto empoli fc)


Il tecnico azzurro Vincenzo Vivarini ha presentato la sfida contro l’Ascoli. “Dobbiamo prendere atto dei miglioramenti che dobbiamo fare. Vogliamo diventare una squadra solida ed equilibrata, in questo momento abbiamo dei problemi legati ai tanti cambiamenti che ci sono stati. C’è ancora poca conoscenza del mio modo di lavorare e dei compagni stessi, ma stiamo lavorando e al tempo stesso cerchiamo di fare risultato”.

La gara. “Affrontiamo un avversario che ha voglia e qualità. L’Ascoli ha giocatori di grande prospettiva, ha corsa ed entusiasmo. Dovremo essere alla loro altezza sotto questo profilo. Hanno un modulo molto offensivo, siamo stimolati a un lavoro diverso. Il trequartista? Noi lo usiamo sempre, a volte modifichiamo la fase di non possesso a seconda del modo di giocare degli avversari”.

Il turno infrasettimanale. “Il campionato di B è molto lungo e molto intenso. Per questo abbiamo cercato di allestire una rosa completa con più di 11 titolari. Quando ci sono questi periodi dobbiamo essere attenti e gestire al meglio le forze”.

Il turn over. “Vediamo. In questo momento, oltre all’aspetto tattico, dobbiamo sistemare il discorso individuale e atletico. Non tutti quelli che sono a disposizione hanno i 90 minuti nelle gambe. Dovremo monitorare bene la gara coi bianconeri”.

L’Ascoli. “Hanno giocatori di grandi qualità in avanti, stiamo parlando di giovani di grandi prospettive. Sono rapidi e tecnici, fanno del dinamismo la loro arma e noi dovremo stare molto attenti”.

Veseli. “Ha fatto diversi campionati da mancino, non ha difficoltà ad agire in quella posizione. Devo verificare tutte le soluzioni che ho a disposizione”.

Lollo. “Sta lavorando molto bene, era reduce da un infortunio che si era trascinato. Ora sta molto bene”.

La squadra. “I ragazzi stanno bene e si allenano con grande intensità ed attenzione. Anche a livello individuale i valori sono buoni, ma per le potenzialità che ha questa squadra e per le condizioni di qualcuno dobbiamo ancora crescere molto”.

Il carattere. “Possiamo ovviare ai limiti soltanto se siamo squadra. Se siamo uniti, se siamo un gruppo. Da questo punto di vista sono contento, ribaltare la gara come a Palermo non era semplice. Speriamo però di crescere anche da questo punto di vista”.