
L’amministratore delegato azzurro Francesco Ghelfi ha parlato questa mattina sulle pagine del Tirreno a proposito dei costi della retrocessione. «Chi pensa che retrocedere sia una convenienza forse dovrebbe rivedere i calcoli – sottolinea – perché quel paracadute di 25 milioni, in sostanza, è l’unica vera entrata su cui poter contare. E, in realtà, la cifra non è neanche quella».
In che senso? «Che al terz’ultimo posto non dà diritto ai soldi del piazzamento, essendo retrocesso non prendi la mutualità per le squadre di B né la quota di quello lasciato dal Verona che sarebbe stata di 1,1 milioni. Insomma in una notte sole ci siamo giocati già tutti questi soldi».
In generale avete già quantificato quanto costa la retrocessione? «Non nel dettaglio, perché ci sono aspetti che sono destinati a restare comunque ipotetici. Penso, ad esempio, alla rosa dei giocatori. Perché gli stessi identici calciatori nel massimo campionato hanno un valore di mercato in Serie B ne hanno un altro. Ovviamente e drasticamente inferiore. Ad occhio, e non credo di esagerare, siamo sui 10 milioni circa».

