
Il tecnico dell’Empoli, Giovanni Martusciello, ha commentato la sconfitta, e conseguente retrocessione, ai microfoni di Radio Lady nel dopo partita di Palermo. La vittoria dei rosanero, maturata nella ripresa, ha condannato gli azzurri al ritorno in Serie B dopo tre anni.
Quali sono le sensazioni al termine della sfida? “C’è grande dispiacere, amarezza e tristezza. Tutte quelle situazioni più negative possibile. Credevo fortemente che potessimo salvarci, purtroppo non è andata così. Mi dispiace per la gente, per Empoli e anche per me stesso“.
Una retrocessione dolorosa per la grande rimonta del Crotone: “Son poche le parole da aggiungere. Siamo retrocessi, io, la squadra, la società e l’ambiente. Non c’è stato ‘un momento’ particolare, ma una serie di situazioni che ci hanno fatto crollare in maniera verticale. Ci siamo giocati la salvezza contro una squadra che tutti davano per sconfitta e noi non siamo stati bravi a concretizzare le nostre occasioni. E’ lo specchio della nostra annata”.
Hanno influito le voci sul paracadute in settimana? “Purtroppo nel mondo del calcio si finisce in questi discorsi. La bomba mediatica è caduta sul Palermo, ma non ci si è preoccupati sulla sconfitta della Lazio a Crotone. Non è stato questo, ma sicuramente c’è stato un freno alle reazioni dei ragazzi. Alla fine parla il calcio giocato, che dice che noi abbiamo sbagliato le occasioni e loro hanno fatto gol“.
Una squadra che si era isolata dall’ambiente azzurro? “Volevamo isolarci da tutto il mondo mediatico. La richiesta del ritiro è stata espressa da parte dei giocatori. Volevamo stare lontani da tutte quelle cose che potevano toglierci lucidità, ma non ci siamo riusciti“.
C’è qualcosa che ti senti di dire ai tifosi empolesi? “Io sono empolese, ma non sono stato trattato da tale. Nelle difficoltà la squadra ha subito una pressione che non riusciva a reggere. L’andamento del campionato ha detto anche questo“.
L’Empoli è apparso scarico mentalmente: “Era una partita complicata sotto quell’aspetto, noi avevamo soltanto la vittoria come risultato disponibile. I ragazzi sono rimasti un po’ contratti, creando però molte occasioni da gol. La partita di oggi rispecchia tutto l’andamento del campionato“.
Dopo il girone d’andata la salvezza sembrava certa: “Siamo retrocessi oggi. Al triplice fischio. La squadra ha sempre creduto di potersi salvare, non senza difficoltà. La grande pressione nel finale di campionato ha contribuito. La squadra è molto giovane e ha accusato questa situazione”.
Sul futuro di Martusciello? “Non c’è bisogno di aggiungere altro. Si rischia di fare conclusioni affrettate e dire cose poco credibili. Siamo tutti tristi per questa retrocessione, ma il calcio è gioia e bisogna subito alzare la testa e ripartire“.

