
Riccardo Saponara ha parlato alla vigilia della sfida col Napoli. “E’ una partita stimolante, in uno stadio che sarà gremito. Banco di prova importante sia collettivamente che singolarmente, dovremo affrontarla col solito spirito e con la voglia di stupire”.
Sarri. “Rivedere il mister sarà sempre un piacere, sono legato a lui per tanti motivi. E’ un tecnico sanguigno, riguardo alla lite con Mancini c’è stato solo del nervosismo ma non parliamo di omofobia. Sono state dette cose su di lui che non merita, ha detto una frase fuori posto in un momento delicato”.
Il futuro. “Non è il momento di spostarmi da Empoli, questa è la mia volontà. Poi è normale che se dovesse arrivare una proposta la valuterei, ma per ora penso solo a finire il campionato qui”.
Gli assist. “Mi piace contribuire ai risultati della squadra, non importa se è con i gol o con gli assist. Sono sicuro che tornerò presto anche a segnare”.
Il cammino. “32 punti sono tanti, ma se sono rimasto qui è perchè avevo fiducia. Abbiamo dimostrato di esserci”.
La forma. “Penso di avere ampi margini di miglioramento, sono convinto di poter dare di più nell’arco della singola partita”.
La gara. “Noi lavoriamo con meccanismi precisi, disputiamo sempre la stessa partita. Chi ci affronta sa a cosa va incontro, questa è sempre stata la nostra forza. Non ci snaturiamo mai”.
L’Europa. “E’ un sogno, l’Empoli deve continuare a lavorare e a migliorare giorno dopo giorno per riportare sul campo quello che proviamo. Non dobbiamo fare proclami, non sappiamo se questo tipo di obiettivo può essere raggiunto”.
La classifica. “Arrivare presto all’obiettivo salvezza ci aiuterebbe a creare altre motivazioni per rimanere ad alti livelli fino alla fine. Sono convinto che questa squadra abbia dei grossi valori, abbiamo tutti forti stimoli a prescindere”.
Gli Europei. “E’ un sogno nel cassetto, ma se finora non sono stato convocato so che ci sono poche possibilità. In ogni caso dipenderà tutto dal lavoro svolto con l’Empoli”.
Le responsabilità. “Il bagaglio di esperienza mi porta ad averne nei confronti dei miei compagni più giovani, sul campo sento di poter dare un apporto superiore. Questo a volte accade, altre no ma tendo sempre a fare il massimo”.
Giampaolo. “E’ diverso da Sarri per alcuni aspetti, ma è simile per altri. Entrambi stanno contribuendo al mio percorso di crescita. sono stato responsabilizzato di più quest’anno e ho fatto un passo avanti. Sarri invece ha dato il “la” alla mia esperienza calcistica”.

