
Dopo la vittoria dell’Empoli sul Torino ottenuta in trasferta dagli azzurri ha commentato la partita ai microfoni di Radio Lady il tecnico Marco Giampaolo, autore di un girone di andata record chiuso a trenta punti: “Trenta punti sono tanti, ma la squadra se li è guadagnati dal primo all’ultimo. Come avevo detto la settimana scorsa bisognava avere rispetto per la classifica, e così dobbiamo continuare. Nonostante questo se la squadra è arrivata qua è perchè ha sempre fatto le cose per bene“.
La mano di Giampaolo? “Oggi la squadra ha vinto giocando una partita non al cento per cento delle sue possibilità. Il Toro ci ha impedito di trovare i tempi giusti, levando anche intensità alla partita. Venivamo dalla sosta e da una partita quattro giorni fa. Non eravamo eccellenti, ma questo è bastato per vincere e questi successi ti aiutano. La squadra ha preso convinzione e adesso sa che può vincere“.
Una gara studiata nel dettaglio: “L’avevo preparata con 14 giocatori, sapevo che Croce e Pucciarelli potevano darci qualcosa in più con freschezza e lucidità. Anche Piu alla fine ci ha aiutati, ma d’altronde se non hai più di 11 titolari non vai da tante parti. Anche la coppia Barba-Costa sta facendo benissimo, nonostante Tonelli sia imprescindibile“.
Adesso: “La squadra farà quello ce sarà nelle sue corde. La squadra deve migliorare e crescere sempre per fare bene. Poi faremo quello che noi, e anche gli avversari, ci permetteranno di fare. Dobbiamo giocare per far meglio e anche l’ambizione dei giocatori conta. Tra quattro mesi vedremo..”
Oggi contano le idee? “Contano molto, ma anche gli uomini e le sensibilità dell’ambiente. Conta anche l’abilità manageriale ed essere sulla stessa lunghezza d’onda. Ognuno vede il calcio in un modo, spesso la tua controparte non la vede come te. Si devono trovare tra tutti il giusto connubio tra le parti“.
La mia soddisfazione: “Allenare questo gruppo. Insieme al direttore sportivo Marcello Carli e a Pietro Accardi, che non mi hanno mai chiesto chi facevo giocare, perchè avevo fatto un cambio o una sostituzione. E’ questa la mia più grande soddisfazione, il fatto che mi lasciano lavorare“.

