
Marcello Carli ha parlato sulle pagine di gianlucadimarzio.com. “Il 2015? Irripetibile per dimensione della nostra società, per le nostre caratteristiche, per le entrate che abbiamo. Quando proposi Sarri al mio presidente Corsi, che è sempre stato eccezionale nel farmi portare avanti le mie idee, avevo ricevuto da altri soltanto critiche. Veniva da Sorrento, nessuno lo conosceva: già soltanto portarlo in B era una pazzia. Corsi mi ha dato fiducia ed è andata bene”.
“Quando poi, dopo la salvezza a Torino, ho capito che Maurizio non sarebbe rimasto, insieme ad Accardi e Calistri mi è venuto in mente questo nome: Marco Giampaolo. Ci abbiamo pensato conclude il diesse – ci siamo andati a cena prima della fine del campionato e abbiamo visto che quello che pensavamo era giusto: avevamo davanti una persona di grande disponibilità, conoscenza del calcio e predisposizione. Ci abbiamo puntato, anche se tutti ci davano per matti…”.

