Alessandro Piu negli studi di Radio Lady per 'Incontro Azzurro'


Ai microfoni di Radio Lady, Alessandro Piu, si è raccontato in una lunga intervista durante la trasmissione settimanale del giovedì ‘Incontro Azzurro – l’Empoli in Diretta’. Il giovane attaccante friulano classe 1997 ha parlato della reazione dello spogliatoio al pareggio nel derby con la formazione viola.

Come avete reagito al 2-2 contro la Fiorentina?Nello spogliatoio siamo felici del risultato. Per come si era messa la partita potevamo portare a casa anche i tre punti, ma loro erano comunque la capolista e un punto al Franchi è sempre importantissimo. Primo tempo straordinario? Sì, aiuta sicuramente il morale. Ce la giocheremo sempre con tutti, non siamo inferiori a nessuno. Vogliamo sempre ottenere il risultato. Negli ultimi minuti abbiamo sofferto tanto“.

Come valuti la classifica fino ad ora?I 15 punti sono un buon bottino e noi dobbiamo continuare a lavorare per ottenere la salvezza. La Lazio? Sono più pericolosi in questo momento. Arriveranno arrabbiati e vorranno ottenere il risultato. Davanti hanno tante individualità come Anderson, Keita e Candreva. Noi in casa ce la giocheremo alla pari“.

Contro la Juventus ci avete messo un po’ del vostro per perdere? “E’ sempre la Juve, un paio di gol li potevamo evitare, un po’ ci abbiamo messo del nostro. Noi comunque non guardiamo in faccia a nessuno, tutte le partite dobbiamo dare il massimo“.

Piu racconta il suo arrivo a Empoli nelle giovanili: “Arrivai a Empoli a 13 anni, è stata dura lasciare genitori e amici a quell’età. Non è stato facile. Il settore giovanile? Un ambiente molto tranquillo. Sono rimasto cinque anni in convitto. Coi compagni di squadra un rapporto bellissimo fin dall’inizio. Ho fatto tanti sacrifici, adesso mi sento ripagato”.

Quando hai capito che il calcio sarebbe diventato il tuo futuro? Io il calcio l’ho sempre preso come un gioco. E’ fondamentale pensare che sia soltanto quello. Ti alleni in modo più tranquillo e giochi in modo più tranquillo. Adesso è sicuramente più serio, ma io in campo mi diverto. Per un professionista è importante divertirsi e non pensare alla pressione“.

Sull’esordio in Serie A:Ero contentissimo quando il mister mi ha detto che esordivo, i compagni mi hanno aiutato molto dicendomi di giocare come sapevo. In campo l’emozione la sentivo, ma sono contento“.

L’idolo d’infanzia di Piu è: “Diego Milito, anche io nasco come punta come lui. Poi dagli Allievi Nazionali il mister mi spostò esterno e da lì ho trovato anche la prima convocazione in Nazionale. L’importante per me è giocare“.

Avere giocatori esperti come Maccarone nel gruppo?E’ importante averlo a fianco, con Pucciarelli e Saponara, mi aiuta molto, sono grandi persone prima che grandi giocatori“.

A gennaio: “Spero di rimanere e trovare anche più spazio. Giocarsi è fondamentale, ma allenarsi con giocatori è altrettanto importante”. Il giocatore che più lo ha impressionato è un bianconero: “Pogba, è un giocatore straordinario“.

Sulla prima convocazione Under 21: “Una grande soddisfazione l’esordio a 19 anni. Adesso voglio rimanere nel gruppo e andare agli Europei. C’è un grande gruppo, mi sono trovato subito bene. Ci sono tanti giocatori che giocano titolari in Serie A. Non mi aspettavo un gruppo così unito. Bernardeschi? E’ più esterno di me, anche se siamo abbastanza simili“.

Per i giovani trovare spazio:Non è facile. Rugani è andato alla Juventus, non è facile trovare spazio. Piano piano ce la farà anche lui a giocare“.

Quali sono le differenze tra Giampaolo e Sarri? “Con Giampaolo facciamo molta più tattica e guardiamo tantissimi video delle squadre avversarie, con Sarri facevamo molte più partitine. La fiducia del mister? Sì, la sento. Sono molto contento e mi aiuta a lavorare meglio“.

Com’è stato arrivare nel gruppo in Serie A? “Un bell’impatto dalla Primavera alla prima squadra. Mi hanno aiutato e continuano ad aiutarmi tutt’ora i compagni, mi sono trovato benissimo“.

L’Empoli la squadra più martoriata: “Ci fanno fallo perché non riescono a fermarci“. Il sogno di Piu:Ovviamente la salvezza, poi il primo gol“.