
Carmine Esposito, doppio ex di Empoli e Fiorentina, ha parlato ai microfoni di Radio Lady durante la trasmissione, di giovedì 22 novembre, ‘Incontro Azzurro – l’Empoli in Diretta’. Ai nostri microfoni ha raccontato l’aria che si respira nello spogliatoio azzurro in vista del derby: “I ragazzi erano tesi, è la partita dell’anno e tutti sentono l’importanza la partita. La Fiorentina forse ci sta snobbando e questo è un bene. Mi dispiace solo non essere con i tifosi azzurri in trasferta, l’anno scorso è andata bene”.
Doppio ex, ma col cuore da una sola parte: “Domenica tiferò per l’Empoli. Ho vissuto una bellissima parentesi di un anno a Firenze, ma il mio cuore è e rimarrà sempre azzurro. Spero che comunque sia un bello spettacolo per la gente che si merita di andare allo stadio e vedere un bello spettacolo”.
Una partita complicatissima: “La differenze la fa Kalinic, un giocatore importantissimo. Partito in sordina si è dimostrato un grande centravanti e un buon goleador. Quello che mi piace di lui è che finalizza tutto quello che la Fiorentina crea”.
Sull’ultima vittoria dell’Empoli al Franchi: “Quella fu una grande gara, una grande partita. Giocammo, con tutto il rispetto per la squadra di adesso, contro una Fiorentina più forte nei singoli. L’Empoli fece l’impresa coi gol di Tonetto e Martusciello. Erano altri tempi, speriamo di rivederli domenica allo stadio”.
Esposito domenica al Franchi si aspetta una: “Partita spettacolare: l’Empoli è una cosiddetta ‘piccolina’ che si trova a sfidare una grande. Entrambe le squadre però giocano a calcio in un modo diverso, ma importante. Vedo una partita con molti gol, ci sarà ansia e tensione e loro un po’ ci snobbano, ma i viola devono comunque vincere per rimanere in testa”.
Su mister Giampaolo: “Io lo conoscevo gli anni precedenti perché comunque avevamo amici in comune. L’ho seguito a Siena quando fece un gran campionato e fu accostato al mister. Come capita a tutti i calciatori ci sono degli anni in cui non riesci ad emergere e dimostrare i tuoi valori. E’ un maestro di calcio, è uguale a Sarri pur avendo un carattere totalmente diverso”.

