
Lunedì ad A come Azzurro, programma di Tele Iride dedicato all‘Empoli FC, ha parlato il presidente Fabrizio Corsi. Il numero uno azzurro ha parlato di molte tematiche, dal campionato di Serie A, al mercato in uscita della sua società, fino al nuovo stadio e il derby con la Fiorentina.
Parlando dei giovani formati ad Empoli Corsi ha dichiarato:
“Una nostra tradizione e un modo di fare calcio. E’ un calcio rischioso e difficile, perchè tutti gli anni ci lasciano dei ragazzi che ambiscono ad un salto di qualità. Noi possiamo sostituirli solamente con i ragazzi che vengono dalle categorie inferiori o dal settore giovanile perchè devono avere l’entusiasmo che li accompagni in questa esperienza, poi qualcosa ce lo mettiamo noi con l’equilibrio della nostra tifoseria e del nostro ambiente.”
Corsi ha poi detto la sua a riguardo invece di un “vecchietto” come Maccarone, tornato ad Empoli decisamente maturato:
“Maccarone si sta gestendo molto bene, da grande professionista. Sta durando più di quanto si poteva ipotizzare quando è passato qui da ragazzo, quando magari non aveva questo senso della professionalità che sicuramente gli avrebbe regalato anche soddisfazioni maggiori.”
Di Empoli si parla molto anche in ottica di cessioni importanti, ma il presidente ricorda che l’Empoli, al giusto momento, saprà cedere i suoi talenti:
“Noi forzature non ne facciamo. Saponara ha fatto la scelta di voler fare il protagonista, il titolare e quindi di arrivare in una società importante dalla porta principale e non come alternativa. Quindi, al di là di volersi salvare, per lui l’obiettivo è quello di avere l’importanza tecnica tale che, alla fine quando spiccherà il volo, lo porterà ad essere considerato un giocatore fondamentale per la sua prossima squadra. Su Tonelli un po’ di forzatura c’è stata, perchè sarebbe stato troppo difficile rinunciare a lui dopo aver dato via Rugani e Hysaj. Gli abbiamo chiesto un sacrificio. C’è stato uno scambio di opinioni, ma è uno dei nostri ed è venuto da noi quando aveva 11 anni, quindi lo sente di doverci dare una mano quest’anno per la salvezza. Mario Rui è un giocatore da società importante, ma non abbiamo avuto un’offerta all’altezza”
Corsi ha poi ribadito l’importanza della società azzurra nella sua vita:
“L’Empoli è una buona componente della mia vita, ho fatto il presidente per 25 anni, ma sono stato anche dirigente per 10 anni. E’ un grande amore, la mamma dei miei tre figli, non so se sarcasticamente, mi fa una battuta, ovvero che nella mia vita la passione non sono state le donne, ma l’Empoli.”
Un amore per la città, oltre che per la squadra, e Corsi ad Empoli vorrebbe fare un regalo:
“Lo stadio è questo. Vorremo nel medio termine trovare le soluzioni per farlo diventare più bello, più all’altezza di questa società, di questa squadra. Lo vorremmo con i criteri di modernità e di godibilità dello spettacolo che ormai sono condivisi soprattutto a livello internazionale. L’Amministrazione? Mi sembra che ci sia la volontà di approfondimento per arrivare ad una soluzione. L’idea è quella di regalare un oggetto alla città, che non serva solo per le partite di calcio, ma che possa rendere un interesse sia dal punto di vista sociale, sia dal punto di vista economico, che rappresenti un qualcosa in più per questa cittadinanza sportiva e non”
Infine un pensiero al difficile derby con la fiorentina capolista:
“Con la Fiorentina capolista è un derby forse un po’ più temuto. Sembra una gara impossibile, ma sappiamo che la salvezza dell’Empoli deve passare anche dal compiere qualche missione impossibile, affronteremo la partita nella maniera dovuta e vedremo cosa ne verrà fuori”

