(foto Empoli F.C.)


Marco Giampaolo non ama i paragoni e probabilmente ha anche ragione: troppe differenze con lo scorso anno per considerare veritiero e indicativo il confronto con la passata stagione. E’ però un dato di fatto che il suo Empoli sia partito meglio rispetto a quello di Sarri nella massima categoria.

Un anno fa, dopo undici giornate, l’Empoli aveva 10 punti: la squadra si era appena ripresa da tre sconfitte consecutive battendo in casa la Lazio. Il bottino era di due vittorie, quattro pareggi e cinque sconfitte, con 12 gol fatti e 19 subìti.

L’Empoli di quest’anno, invece, di punti ne ha 14, frutto di quattro vittorie, due pareggi e cinque sconfitte. Gli azzurri hanno perso tre scontri diretti (Frosinone, Chievo e Atalanta) ma hanno anche realizzato due imprese esterne (Udine e Palermo) e battuto quella che va considerata a tutti gli effetti come una squadra in lotta per l’Europa, cioè il Sassuolo.

I gol incassati sono 15, quindi quattro in meno, quelli realizzati 12. C’è però una differenza sostanziale in questo dato: un anno fa 7 di queste reti erano arrivate su calcio piazzato, stavolta soltanto 2. Siamo quindi di fronte a un Empoli ha ha più soluzioni e che dimostra maggiore capacità di segnare su azione.