
Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha raccontato ai microfoni di Radio 24, durante il programma Tutti Convocati della scelta di Sarri come tecnico e perchè i partenopei abbiano puntato sugli ex azzurro Valdifiori e Hysaj. Così su Maurizio Sarri: “L’Italia si basa sulla provincia. Noi siamo un paese dalle cento città che contano e questo lo hanno raccontato il cinema italiano, la commedia italiana. Il gioco del campabile non ci deve mai porre su una torre per buttare giù quello della provincia che sembra il più debole“.
Ancora sulla scelta di Sarri: “Maurizio, a me, ha creato un grande dolore, la scorsa stagione: non c’ero ad Empoli e telefonai dopo trenta minuti a Nicola Lombardo, che mi disse che stavamo perdendo per 3-0. Prendemmo quattro zucchine e da lì iniziai a studiare Sarri. Col presidente dell’Empoli stavo pensando ed immaginando di prendere qualche elemento“.
Su Hysaj e Valdifiori: “Mi piaceva Hysaj, Valdifiori, non ero mai riuscito ad avere il regista. Io avevo preso un grandissimo regista dal Pescara (Verratti, ndr), che poi è stato dirottato a Parigi. Non avere il regista mi aveva disturbato, per questo mi stavo studiando l’Empoli che ha una grande cantera. Per questo – prosegue De Laurentiis – ci siamo incontrati al Vesuvio di Napoli: mi ha conquistato la sua semplicità ed il fatto che moriva per venire da noi. Non ho avuto difficoltà a fargli capire il mio metodo di lavoro. Gli ho detto: ‘guarda Maurizio, devo difendere il club e per farlo devo difendere la società. Devo avere un contratto programmatico, io non posso prescindere dai matrimoni lunghi‘”.
Anche altri giocatori dell’Empoli erano finiti nel mirino del Napoli: “Lui mi incitava a prendere Saponara ma io non potevo prendere tutti a Corsi, tutto l’Empoli. Poi, ad un certo punto, dico: ‘Saponara è un trequartista’, ed ero preoccupato dal fatto di avere sei attaccanti – spiega De Laurentiis – All’inizio non dissi nulla, ma con questo modulo ha perso una gara pareggiandone due. Lì ho chiamato il ds Giuntoli, straordinario acquisto: non volevo intervenire, gli ho detto ‘faglielo capire tu’ (di cambiare schema, ndr). Glielo stava già dicendo, poi l’ha convinto e con il 4-3-3 ha iniziato a vincere“.
Sulla differenza Benitez-Sarri. “A differenza di Benitez, Sarri è più tecnico e pratico. Benitez è più teorico, cerca di non di disturbare mai lo spogliatoio, perché da lì deriva anche un’eventuale aria benefica per un allenatore. Molti hanno questo tipo di atteggiamento – conclude il patron del Napoli – Sarri sa avere un rapporto col calciatore, gli sa spiegare quello che vuole. Non c’è niente di peggio che non riuscirsi a far capire e poi metterti da parte, non utilizzarti“.

