
Il presidente dell’Empoli, Fabrizio Corsi, ha rilasciato un’intervista a Il Secolo XIX dove ha parlato degli ex giocatori azzurri che attualmente vestono la casacca blucerchiata. Soriano ed Eder sono passati ad Empoli, dove entrambi hanno fatto vedere in Serie B numeri eccezionali. Adesso giocano insieme in Serie A, con la maglia della Sampdoria: “Soriano è venuto in prestito dalla Samp che era un ragazzino, aveva qualità uniche che mostrava sia la domenica in campo, sia in settimana in allenamento – racconta Fabrizio Corsi – era il 2010 e non aveva neppure vent’anni, ma si impose subito andando in campo e mettendosi in luce”.
Il presidente spiega perché il giocatore non rimase ad Empoli: “Non restò perché noi eravamo in B e per lui la Samp chiedeva già cifre importanti e fuori dalla nostra portata, lo avremmo tenuto volentieri se la richiesta non fosse stata troppo alta per noi. In quella stagione giocò 27 partite e fece 2 gol, mi ha stupido che la sua esplosione non sia arrivata dopo mesi, bensì dopo anni”.
Sul brasiliano Eder, partito a mille in questo inizio di campionato di cui è attualmente capocannoniere: “Anche lui mi ha stupito sia esploso così tardi viste le magie che aveva già fatto da noi. Uno che a 23 anni segna 27 gol in Serie B in una stagione ha ottime chance di confermarsi goleador pure in A, magari segnando un po’ meno ma sempre con continuità. Credo che la svolta sia arrivata quando ha preso quel paio di chili nei posti giusti che gli sono serviti per migliorare atleticamente ed eccellere”.
Insomma un giocatore da temere: “Ripeto, talentuoso e decisivo sotto-porta lo era già nelle passate stagioni – spiega Corsi – ma nelle ultime è stato mostruoso dal punto di vista fisico, corre il doppio degli altri e non perde lucidità in zona gol. Vedo in lui lo stesso processo evolutivo che ha fatto anche Di Natale qui da noi“.

