
Marco Giampaolo ha parlato alla vigilia della sfida col Genoa. “Settimana solita di lavoro come abbiamo sempre portato avanti. L’analisi della gara con la Roma è stata fatta. Ripartiamo con alcune certezze che questa squadra è consapevole di avere, ma col Genoa abbiamo una partita tosta. Dovremo giocare al 100%”.
I motivi. “Fare punti è sempre importante. L’Empoli però non può ambire a fare risultato se non gioca al massimo: non ci capiterà mai di vincere senza legittimare”.
I gol su palla inattiva. “E’ un aspetto che ci penalizza. Dobbiamo migliorare, visto che a Roma il secondo gol ci ha ammazzato. Ma alle grandi squadre bastano anche gli episodi, cosa che a noi non può capitare”.
Il Genoa. “E’ figlio del suo allenatore. Conosco Gasperini, è molto orientato nell’uno contro uno. E’ una squadra che porta tanti giocatori in avanti, con lui le gare sono sempre complicate dal punto di vista tattico. E’ una squadra imprevedibile, difficile da decifrare e collocare. Abbiamo lavorato su grandi principi, ma non temo i nostri avversari”.
La gara. “In un campionato ci sono cinque o sei momenti che possono determinare una stagione. Sono partite chiave che ti fanno svoltare in un senso o in un altro: quella col Genoa potrebbe essere una di quelle gare. Da questo punto di vista è una gara molto importante. Il calendario non mi preoccupa, perchè bisogna guardare partita per partita”.
L’Empoli. “Il mio obiettivo è che la squadra sappia fare partite di un certo livello. Vado a caccia della prestazione, dei contenuti dentro la partita. Nelle ultime due gare non abbiamo raccolto molto, ma la matrice è stata buona”.
La scarsa attenzione. “Siamo sempre preparati, ma a volte ti sfugge un particolare. Quando succede l’avversario ti fa gol. A volte hai delle responsabilità, altre sono bravi gli altri”.
Gli episodi. “Vanno contestualizzati. Col Chievo siamo calati fisicamente, a Frosinone la mancata reazione è stata figlia della frustrazione. A Roma, invece, sono state due situazioni particolari. Non abbiamo ancora una casistica così ampia per dire che questa squadra soffre di fragilità. Mi auguro che non sia così”.
Costa e Barba. “Sono ottimi giocatori e mi fido di entrambi”.
Le scelte. “Zielinski è molto importante per noi e giocherà sicuramente. Paredes? Sta crescendo, a Roma mi è piaciuto. Vediamo se dall’altra parte toccherà a lui o a qualcun altro”.
La sfiducia. “Non l’avverto, ma non possiamo perdere di vista la nostra dimensione. Siamo partiti aprendo un capitolo nuovo, quindi la sconfitta di Roma non può generare pessimismo. Abbiamo giocato bene, c’è un processo di miglioramento. Ritengo che si debba essere positivi, poi se c’è da fare una critica la facciamo perchè magari ci aiuta. Io sono orgoglioso di come andiamo a giocare le partite, credo che anche l’ambiente debba esserlo”.

