Vincent Laurini )foto empolifc.com)


Da un lato c’è Marcello Carli: il diesse ha preso atto della distanza (enorme) che separa domanda e offerta e si è detto quasi certo delle buste. Dall’altro c’è il Carpi: gli emiliani hanno provato a fare la voce grossa, ma la sensazione è che non vedano l’ora di cedere Vincent Laurini.

La situazione è questa: 750mila euro la domanda, 350mila euro l’offerta. Lo sapevamo già. Quello che sta avvenendo in questi giorni è quindi un duello di nervi, una sorta di gioco delle tre carte in cui le due società, Empoli e Carpi, tentano di indovinare cosa passa nella testa dell’altra.

I biancorossi, questo sembra sicuro, non hanno squadre alle spalle con le quali appesantire un’ipotetica busta. L’Empoli, invece, non ha intenzione di spendere troppo. Incontri non ce ne sono stati, ma i due box sono talmente vicini che in quel dell’Ata Hotel Executive un incontro potrebbe anche avvenire: c’è tempo fino a domani, venerdì, alle 19.

Fonti vicine al club emiliano sussurrano che la loro busta non sarà così massiccia. Non può esserlo. Carli questo lo sa e quindi valuta l’offerta da piazzare. I dirigenti biancorossi sanno che l’Empoli sa (scusate il gioco di parole) e quindi, ma è solo un’ipotesi, potrebbero tentare un nuovo approccio.

Siamo nel campo dei se e dei ma, quindi è inutile andare avanti. La situazione è questa, ma i ben informati dicono che la probabilità di andare alle buste è del 50%. Percentuale alta, ma non così tanto da escludere categoricamente che il Carpi torni a parlare con l’Empoli. Per abbassare le pretese, s’intende…