Fabrizio Corsi e Totò Di Natale in una delle sue visite al 'Castellani' (foto gonews.it)


Antonio Di Natale ha deciso di lasciare il mondo del calcio. Parola del bomber, che ai microfoni di Sky, nel dopo-partita di Udinese-Verona, ha dichiarato l’intenzione di appendere le scarpette al chiodo al termine della stagione. Forse anche l’emotività di un post gara amaro, dopo una sconfitta per la sua squadra in casa contro il Verona 3-1 può aver influito.

Inutile sottolineare la valanga di reazioni che ha accompagnato le parole dell’attaccante, cresciuto calcisticamente a Empoli, città alla quale è sempre rimasto legato. Sua moglie è empolese e lui, in passato, non ha mai nascosto la volontà di tornare in azzurro una volta terminata la carriera. Lui appena ha un attimo è in città e anche nella sosta natalizia la sua presenza a Empoli non è manca insieme ai figli e alla consorte.

Così, tra le indiscrezioni che lo vorrebbero a Dubai e quelle che invece lo porterebbero alla corte di Montella alla Fiorentina (anche solo per il girone di ritorno come sostituto di Beppen Rossi) l’ipotesi più probabile potrebbe essere quella di un ritorno a Empoli. Comunque a fine stagione in questo caso.

A dirlo è il presidente Corsi, intervistato da un sito specializzato. Per Totò potrebbe esserci un posto da dirigente in seno al club azzurro, col quale il giocatore è sempre legatissimo.

“E’ una decisione che covava da tanto tempo. Mi dispiace tantissimo – dice lo stesso Corsi – ma forse Totò comincia a sentire lo stress degli allenamenti e delle partite. Credo che sia una scelta ben ponderata visto anche che rinuncerà ad un anno di contratto”.

A precisa domanda, però, Corsi risponde: “Se vuole restare nel calcio? Si: tornerà a vivere a Empoli…”. Possibile quindi un incarico in società? “Vediamo cosa succederà. E’ normale – prosegue Corsi – che possa interessarsi alla nostra situazione. Amichevolmente ci siamo sempre detti che gli manca un solo gol per arrivare a quota 50 con la nostra maglia”.

Difficile però pensare che voglia fare un altro anno da calciatore. “Di Natale ormai ha preso la sua decisione di appendere le scarpe al chiodo. Detto questo, lui è uno della nostra famiglia, non vedo perché non pensare ad un futuro ancora insieme”.

Si è addirittura parlato di un ruolo da vicepresidente con, inizialmente, maggiore attenzione al settore giovanile e a Monteboro, quindi vivaio e settore giovanile.

Dieci anni di Serie A, di nazionale e di Coppe Europee, hanno portato Totò anche, volendo a poter investire nel club azzurro, per mettersi davvero a fianco di Corsi. Vedremo.