(foto empoli fc)
(foto empoli fc)


Il tecnico azzurro Aurelio Andreazzoli ha presentato la sfida col Cesena. “Io baso molto il mio lavoro sulle esperienze che ho fatto. Ogni volta mi tocca rispondere alla stessa domanda, ma vi invito a tornare indietro di un anno e ripercorrere quello che è stato il finale dell’ultimo campionato di serie A. Ci renderemo conto che forse è meglio badare ai fatti e non andare oltre, visto che undici punti di vantaggio l’Empoli li aveva anche l’anno scorso. Stiamo facendo una cosa importante per la città, ma non diciamo niente e non è un discorso di scaramanzia. Il calcio è pieno di situazioni che sembrano scontate e invece non lo sono”.

Il cambio di passo. “Non mi aspettavo che arrivassimo a questo punto, anche nella migliore delle ipotesi. Siamo stati anche più bravi di quello che era necessario, parlavamo di alzare la media ma siamo andati anche oltre”.

Il Cesena. “I numeri dicono sempre la verità e vanno fuori dalle opinioni. Loro sono esattamente il contrario di quello che siamo noi e in questo possono darci fastidio. Dobbiamo fare attenzione e riconoscere che hanno tutte le carte in regola per farci del male”.

La gara. “Giocare sul sintetico non sarà il massimo, li hanno vinto solo Cittadella ed Ascoli. Dovremo tenerne conto, vengono da un buon pareggio con la Salernitana e nella gara precedente avevano battuto l’Entella. Non ci sono partite facili in questo campionato”.

La squadra. “Veseli è squalificato e non ci sarà, Donnarumma sta meglio e non rischia ricadute. Per noi si tratta di un rientro importante. Tutto il resto della squadra sembra godere di ottima salute, mi sono piaciuti tutti”.

Krunic. “Sta nettamente meglio, facciamo l’ultimo allenamento e vediamo. Ninkovic? Si è allenato due volte con la squadra e vediamo se inserirlo tra i convocati, ma credo che ci sarà”.

Il finale di stagione. “Non so cosa può succedere e non penso che ci siano influenze particolari. A Frosinone beneficeremo di un pizzico di riposo in più, ma sarà così anche per loro”.

 

  • Claudio Cavaleri

    Empoli ti ama, Nonno Aurelio!