(foto empoli fc)
(foto empoli fc)


Il tecnico dell’Empoli, Vincenzo Vivarini, ha commentato ai microfoni di Radio Lady la sconfitta maturata contro la Pro Vercelli allo stadio Piola: “Abbiamo un problema e lo dobbiamo risolvere. Per una prima mezz’ora di gara eravamo solo noi in campo, avevamo attenzione tattica e idee. Ci è mancato cinismo e determinazione per chiudere la gara, ma il vantaggio lo avevamo trovato. Se diminuiamo l’intensità diventiamo leggeri e ne paghiamo, dobbiamo prenderci le responsabilità io e i giocatori“.

Già 4 sconfitte in 15 giornate:Non facciamo risultato in gare dove si potrebbe. Ci fa arrabbiare a me e a tutti quanti, prendiamo gol su traversoni su cui lavoriamo giorno e notte. Poi trovi le squadre che hanno valori di lotta e determinazione e perdi. Noi facciamo i cross e non segniamo loro ne fanno due e vanno in porta. Guardarci in faccia e cambiare registro, è questo quello che dobbiamo fare. In Serie N è determinante fare meglio, su un lancio di 50 metri ha fatto gol la loro mezz’ala. Dobbiamo lottare, abbiamo le qualità per fare bene, ma aumentando lotta e applicazione tattica”.

Nella ripresa il ritmo è decisamente calato:Il secondo tempo lo abbiamo fatto a quattro, ma non riuscivamo a fare filtro. Possiamo anche fare una linea a quattro, ma se la squadra non è applicata e non fa le cose con umiltà. Possiamo giocare anche con il 4-3-3, però il problema sono quelle situazioni. In Serie B è più importante lottare e avere quelle caratteristiche piuttosto che la qualità“.

Adesso Vivarini si sente a rischio?In senso individuale non possiamo puntare il dito contro qualcuno, nei primi 35 minuti c’eravamo solo noi in campo. Il problema non è dei singoli, ma di squadra. Dobbiamo stare applicati e lottare, come hanno alzato l’intensità loro. Quando non si vince siamo tutti in discussione, tutti ci dobbiamo prendere responsabilità. Empoli è una piazza importante, se si prende gol sempre allo stesso modo l’allenatore è il primo a dover risolvere i problemi. Quello che voglio è una squadra operaia che non toglie mai il piede. Il tempo non c’è mai, lo devi sempre guadagnare e già dalla prossima partita voglio vedere uno spirito diverso“.

  • rene

    mi sa che il panettone un tu lo mangi…prepara la valligia che è meglio.