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Il direttore sportivo azzurro Pietro Accardi e il diggì Riccardo Pecini hanno commentato il mercato. Inizia Accardi: “Nel mercato invernale abbiamo dovuto cambiare strategie perchè con l’arrivo di Iachini dovevamo mettere a disposizione dell’allenatore giocatori più adatti al suo modulo. Pensiamo di aver dato al mister elementi che hanno caratteristiche utili alla causa e che si sposano con diversi sistemi di gioco. Pajac fa anche la mezz’ala, Oberlin può fare anche l’attaccante esterno come Farias. Sarà l’allenatore a decidere”.

Si parla di Zajc. “L’anno scorso ha fatto cose straordinarie – dice ancora Accardi – ma c’è stata un’opportunità sia per lui che per il club. Abbiamo deciso così anche perchè con questo modulo, essendo un trequartista puro, il suo percorso non sarebbe stato di crescita ma rischiava di fermarsi. La decisione è stata”.

Pecini parla del difensore. “Abbiamo depositato il tesseramento di Mevlja con due minuti di ritardo rispetto al termine ultimo imposto dalle norme italiane, ma il transfer era avvenuto in orario. Ci sono stati dei problemi tecnici indipendenti dal nostro operato e su questo si basa il nostro ricorso. Stiamo procedendo per farci riconoscere il trasferimento, dovrà risolversi a stretto giro. Se i tempi si allungano non andremo avanti. Il difensore? Abbiamo individuato degli obiettivi, ci siamo dati una linea per cercare di migliorare quello che avevamo, altrimenti non aveva senso. Siamo andati a fondo con gli obiettivi e abbiamo deciso di convergere su Mevlja per tutta una serie di vantaggi. Il mercato di gennaio si divide in due fasi: per i giovani si lavora a inizio mese, ma su elementi di alto profilo si va avanti giorno per giorno e non è semplice. Questo dilata i tempi e non sempre si riesce, volevamo scegliere chi voleva l’Empoli anzichè cercare di convincere chi aveva dubbi”.

Ancora Accardi: “Le cessioni di Traore e Rasmussen non sono come quella di Zajc. Questa è stata un’opportunità per tutti, ma è stata anche un’operazione dettata dal cambio di modulo”.

Pecini: “Zulj rientrava in un’operazione di prospettiva in vista della prossima stagione. Il centrocampo per noi è sempre stato intoccabile, abbiamo rifiutato offerte per tutti i nostri giocatori a meno che, come nel caso di Traore, non li lasciassero da noi. Mercato degli svincolati? Sono contrario, il panorama non ci offre moltissimo, ma nel caso in cui il tesseramento di Mevlja non si perfezionasse parleremo con l’allenatore”.

Accardi: “I nuovi dovranno adattarsi alla serie A, è un rischio calcolati. La ‘rosa’ titolare è stata toccata pochissimo, il resto era una squadra già ben amalgamata. Abbiamo cercato di mettere dentro dei giocatori con caratteristiche che potessero aiutare”.

L’allenatore. “Il mercato è stato orientato con Iachini, abbiamo molta fiducia in lui e nel suo lavoro. Ha il sostegno e il supporto della società, ora è il momento in cui tutti noi insieme dobbiamo stare vicini alla società”, conclude Accardi.