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L’attaccante dell’Empoli, Alfredo Donnarumma, è stato l’ospite della tradizione trasmissione di Incontro Azzurro del giovedì su Radio Lady.

La Cremonese è una neopromossa con tanta esperienza: “Affronteremo una squadra con giocatori di qualità che da anni affrontano questa categoria. Noi siamo pronti e carichi per andare a cercare punti anche a Cremona”.

Spicca la differenza di rendimento tra casa e trasferta: “Quando dai di più in un casa vai fuori e pecchi un po’ nei risultati. La squadra sta crescendo e sarà un test di maturità anche quello di sabato in trasferta”.

Com’è l’affiatamento con Caputo? “Con Ciccio ci siamo trovati subito. Quando giochi con giocatori forti è più semplice trovarsi. Dietro abbiamo una squadra che palleggia bene e noi, non essendo tanto alti come attaccanti, siamo agevolati da questo. A fraseggiare e con gli 1-2 ci siamo trovati bene. Lapadula e Caputo sono due giocatori diversi. Lapadula è più fisico, da guerra. Ciccio è un attaccante d’area di rigore. Sono due attaccanti un po’ diversi“.

Te l’aspettavi una partenza del genere? “Ci tenevo a partire bene, perché voglio fare un anno importante. Sto mettendo tutto me stesso per fare bene e continuare a fare così. I nuovi? Sono arrivato in una situazione di cambiamento e di rivalsa. C’è tanta responsabilità a livello calcistico e di spogliatoio, visto che ci sono tanti giocatori giovani”.

Conoscere il metodo Vivarini ti ha aiutato?Ti aiuta, perché sapere cosa vuole il mister rende più naturale le giocate in campo. Attaccante operaio? Cerco di dare una mano alla squadra da tutti i punti di vista. Il calcio di oggi è anche quello, la fase difensiva parte dagli attaccanti”.

Sei andato via presto da casa:A 14 anni andai a Catania, che non è il Catania di adesso. All’epoca non c’erano campi, non c’era niente. E’ stato molto difficile. Poi ho girato tanto: tra nord e sud, ho fatto un po’ di tutto e questo ti fa crescere tanto sotto molti punti di vista. Sono di Torre Annunziata, dalle nostre parti si cresce in piazza con gli amici col pallone tra i piedi“.

Attaccanti campani a Empoli ce ne sono stati tanti:Lo dissi quando arrivai, qui gli attaccanti napoletani hanno fatto molto bene e anche io spero di poter far altrettanto“.

Sull’amicizia con Terracciano:Con Pietro ci conosciamo dai tempi di Catania. A Salerno abbiamo giocato insieme e lì si è creato un rapporto di amicizia vera. E’ un ragazzo che stimo molto e a cui voglio molto bene. Quando faccio un gol lo condivido con lui, è un ragazzo che anche se non sta giocando ci da una grossa mano nello spogliatoio“.

Un Empoli più difensivo nelle ultime gare: “Non possiamo permetterci di prendere troppi gol. Per fare qualcosa di importante ne devi subire il meno possibile. Stiamo cercando più compattezza tra i reparti. Davanti deve partire da noi la fase difensiva. Questo gioco ti leva un po’ di energia e sotto porta si è meno lucidi. Davanti però la qualità c’è e noi dobbiamo sfruttare quelle poche occasioni che possono capitare per vincere le partite”.

Una classifica cortissima:Una Serie B non c’è mai stata, penso. 7-8 squadre stanno lottando per le prime posizione e come ho sentito dire è quasi una A2. Non me lo aspettavo, ma è bello proprio così“.