Il presidente dell'Empoli, Fabrizio Corsi (foto Empolichannel.it)
Il presidente dell'Empoli, Fabrizio Corsi (foto Empolichannel.it)


Il presidente azzurro Fabrizio Corsi ha parlato ai microfoni di Radio Incontro Olympia, concentrandosi sulla gara di domenica con la Lazio. Queste le sue parole riprese da lalaziosiamonoi.it.

“Domenica contro la Lazio, anche se la differenza di valori vede i biancocelesti nettamente superiori, l’Empoli non partirà già battuto prima di scendere sul rettangolo di gioco. Gli ultimi tre precedenti in Toscana dicono che il risultato è sempre stato equilibrato e soprattutto in bilico fino all’ultimo minuto, indi per cui sono convinto che oltre ogni parola anche stavolta a parlare sarà unicamente il campo. Le nostre speranze di fare punti si nutrono non solo della classifica attuale ma delle prestazioni convincenti offerte da un gruppo di qualità frutto di un mix fra gioventù ed esperienza in cui spiccano 5/6 individualità già pronte per i grandi palcoscenici pur con ampi margini di miglioramento”.

LA LAZIO – “Posso serenamente affermare che il team di Lotito in Italia è dietro solo alla grande Juventus. Basti pensare e vedere i 17/18 top player a disposizione di Simone Inzaghi, i quali possono già esser catalogati nel gotha del calcio di primissimo livello nonostante abbiano espresso il 70/80% del loro potenziale”.

CATALDI – “Dopo anni ad inseguirlo, fin dai tempi di Crotone, questa estate l’ho chiesto in prestito al mio amico Claudio che invece voleva cederne definitivamente l’intero cartellino. Purtroppo l’operazione non è andata a buon fine e secondo me ci hanno rimesso tutti. Per Danilo una piazza come Empoli avrebbe rappresentato la soluzione migliore, si sarebbe potuto valorizzare trovando una sua dimensione, non giocando una volta ogni dieci partite come gli capita a Roma, potendo diventare, essendo un classe ’94, finalmente e definitivamente un leader! Un tentativo per il numero 32 capitolino a gennaio? No, non credo, e spero che Andreazzoli non ne avrà assolutamente più bisogno”.

ANDREAZZOLI – “A proposito del nostro allenatore, lui rappresenta la nostra certezza, la nostra garanzia, come lo sono stati sulla panchina azzurra del Castellani in precedenza i vari Spalletti, Giampaolo, Sarri, cogliendo l’opportunità di ricordare con immenso piacere l’Europa League raggiunta da mister Gigi Cagni. Una rivincita del 26 maggio per l’ex tecnico della Roma sconfitto in quella storica finale di Coppa Italia dal gol di Lulic? Lo escludo, per Aurelio quella contro la Lazio sarà una gara come tutte le altre da vivere con gioia ed entusiamsmo con i quali come sempre accoglieremo i tanti sostenitori laziali che ci aspettiamo sugli spalti. Certo è che quella delusione gli costò il posto nella squadra giallorossa…”.