foto Empoli F.C.
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Il tecnico dell’Empoli, Aurelio Andreazzoli, ha commentato ai microfoni di Radio Lady la sconfitta contro la Roma nel post partita: “Non concedere niente, come stasera, alla Roma è un grande risultato. Il primo gol è arrivato su una palla da fermo, mentre il secondo fa meno storia. La squadra ha lavorato come muli, rispettando fedelmente ciò che avevo chiesto. Sono stati bravissimi oltre a ogni aspettativa. Siamo riusciti anche a costruire e a essere produttivi. A me essere belli interessa poco, anche se non significa realizzativi. Quando una squadra è produttiva contro la Roma credo che sia un bel complimento. Io sono soddisfatto della gara di stasera. Proporzionalmente sono anche dispiaciuto nella stessa misura. Non raccogliere niente ancora una volta, dopo una gara come questa, deve darci più convinzione. Su chi siamo e su qual è la nostra strada. Il cammino è ancora lungo, raccoglieremo tutt’altro”.

Sul match:Nel secondo tempo siamo stati più produttivi e più precisi. Nel primo abbiamo sbagliato troppo in alcune buone situazioni. Li abbiamo impensieriti numerose volte nella ripresa, sbagliando anche un calcio di rigore. Ci mancava solo questo, oltre all’incrocio dei pali colpito. Adesso sono uno a partita: vorremmo indirizzare l’attenzione sul fatto che siamo primi in questa classifica. Dobbiamo avere la convinzione che stiamo lavorando sulla strada giusta, senza perdere fiducia. Non abbiamo concesso quasi niente alla Roma, dobbiamo esserne contenti“.

Adesso arriva la sosta prima del Frosinone:A me le soste fanno schifo. Abbiamo tanti ragazzi che andranno fuori e non sappiamo ancora come torneranno. Siamo in una buona condizione psicofisica, riusciamo a giocarcela nel secondo tempo. Gli avversari ci fanno i complimenti per ritmo e qualità, ma tornare tra 14 giorni non ti fa sapere cosa potrà succedere“.

Tanti i fuorigioco in attacco: “Noi dovevamo lavorare sul filo del fuorigioco e quando le imbucate sono state ritardate o fatte male mi riferivo a questo. Dobbiamo migliorare da quel punto di vista, ma contro Manolas e Fazio devi giocare sul rischio, sul centesimo”.

Un Empoli di personalità: “Sono verifiche da fare, avevo la convinzione che si potesse fare. Ora ne ho la certezza: era una domanda che mi rivolgevano spesso anche nella scorsa stagione. L’interpretazione del gioco è quella che vogliamo per mettere in difficoltà gli avversari. Loro avevano più qualità, tecniche e fisiche, ma i ragazzi ci stanno mettendo tutto e meritano questa considerazione”.

Un emozione la sfida contro l’ex squadra: “Ho vissuto 12 anni a Trigoria e c’è tanta gente brava laggiù. Ho salutato tanti vecchi amici: lasciando stare l’aspetto professionale ho passato lì un periodo molto importante e sono sempre stato trattato benissimo”.