(foto Empoli F.C.)
(foto Empoli F.C.)


Vincere il derby, in trasferta e con un gol dell’ex all’ultimo minuto non può che essere un’iniezione di entusiasmo puro per tutto l’ambiente Empoli. Dai tifosi, ai giocatori fino ai dirigenti. La partita più sentita dal pubblico per rivalità e attesa a ogni stagione in Serie A. Insomma, ‘La Partita’, con tutte le maiuscole del caso.

Battendo la Fiorentina sabato al Franchi l’Empoli ha regalato una gioia incredibile ai suoi tifosi. Basti pensare che l’ultimo derby vinto al Franchi risaliva addirittura a venti anni fa, nella stagione 1997/1998. E segnare il gol decisivo, anche in quell’occasione nei minuti finali come Pasqual, fu un certo Giovanni Martusciello.

Il ‘bellu guaglione’ oggi siede sulla panchina azzurra e alla vigilia del derby, ricordando quei tempi, si era definito ‘Brutto Anattroccolo’. Negli ultimi periodi i risultati non erano arrivati: soltanto 2 punti nelle 10 gare precedenti al derby e record di sette vittorie consecutive. L’Empoli non riusciva più a invertire questa rotta e forse c’era già riuscita.

Non questo sabato, contro la Fiorentina, bensì quello precedente, contro il Pescara. Tutti si attendevano una vittoria contro gli ultimissimi del campionato, mentre l’Empoli strappò solamente un pari al Castellani. Rischiando più volte di perderla nel finale tra qualche fischio del pubblico. Le parole di Pasqual nel post gara furono molto significative. “Oggi era importante non perdere, abbiamo ottenuto un punto dopo sette sconfitte consecutive”.

E così è stato. Quel pareggio, che a caldo sembrava più un’occasione persa, è stato invece l’inizio di qualcos’altro. Ha dato la carica giusta all’ambiente per affrontare il derby contro la Fiorentina, con la voglia di tornare a vincere. E non a caso a capirlo subito era stato proprio Pasqual, tra i più esperti e navigati in Serie A all’interno dello spogliatorio azzurro.

E proprio lui, da giocatore con gli attributi, non ha esitato nei minuti di recupero prendendosi la responsabilità di battere il rigore decisivo. Dopo essere stato premiato da Antognoni a inizio gara con una targa celebrativa per gli undici anni trascorsi nel club viola. Dente avvelenato verso la sua ex squadra? Assolutamente no, come ha detto lui stesso. Anche se oggi in qualche moodo non può che entrar a far parte in modo indelebile della storia azzurra.

Dopo la gioia e l’emozione del derby c’è però anche la realtà della classifica. Sono cinque i punti che separano gli azzurri dal Crotone e le prossime due giornate saranno molto importanti per gli equilibri della salvezza. L’Empoli sfiderà il Milan a San Siro, mentre la squadra di Nicola sarà impegnata a Genova contro la Sampdoria dell’ex Giampaolo. Poi, nella giornata successiva, toccherà al Crotone affrontare in casa il Milan, quando l’Empoli riceverà il Sassuolo.

Se Palermo e Pescara sembrano essere ormai fuori dai giochi gli azzurri potranno andare a Milano con più fiducia. Fare il risultato a San Siro è certamente difficile, ma gli azzurri dovranno provarci. I punti si possono conquistare dappertutto e la salvezza è tutta nelle mani degli uomini di Martusciello.

Giorgio Galimberti